NEW del 17 luglio 2006

 
 
       
 

Violenze ai danni di giornalisti : allarme e solidarieta'
di osservatoriosullalegalita.org

La Segreteria della FNSI ha espresso ieri allarme per il continuo ripetersi di episodi di violenza nei confronti di giornalisti e si e' rivolta al governo perche' intervenga. Dopo le gravi aggressioni ad un fotoreporter de La Nazione a Firenze ed a due cronisti radiofonici a Roma, avvenute venerdi' scorso, infatti, ieri un giornalista del Corriere della Sera e' stato pestato nella capitale nel corso di una manifestazione di taxisti contro il decreto Bersani.

Nell'esprimere solidarieta' ai colleghi aggrediti, l'FNSI ha chiesto al Ministero dell’Interno e alle Autorità preposte all’ordine pubblico "di garantire... l’incolumità degli operatori dell’informazione. Non è infatti concepibile che sia permesso a gruppi di facinorosi, nell’ambito di manifestazioni autorizzate, di minacciare, intimidire ed aggredire i giornalisti".

Secondo la Federazione della Stampa, "le forze dell’ordine hanno il dovere di garantire il diritto di cronaca inducendo gli organizzatori delle manifestazioni ad adoperarsi per evitare qualunque atto di violenza". Peraltro la Fnsi, d'intesa con le Associazioni regionali di stampa, si riserva di denunciare alla magistratura gli organizzatori delle manifestazioni ed i partecipanti che dovessero attuare azioni illegali.

Riferendosi all'aggressione avvenuta ieri ad opera di tassisti al cronista del Corriere della Sera, Paolo Foschi, anche l'Ordine dei giornalisti del Lazio ha chiesto l'intervento del ministro affinche' "i cronisti possano fare il loro lavoro senza il pericolo di essere malmenati".

La FNSI, insieme all'Associazione Stampa Romana avevano gia' condannato l'aggressione avvenuta ai danni di due giovani giornalisti radiofonici da parte di un tassista, commentando che "sono ormai troppi gli episodi di violenza nei confronti di chi solamente svolge il proprio diritto-dovere di informare l'opinione pubblica. Nessuna vertenza, nemmeno la più dura, può giustificare azioni come quella che si è avuta oggi in pieno centro di Roma".

Solidarieta' per il fotografo fiorentino, Umberto Visintini, della "Nazione", aggredito da una decina di tifosi dopo una manifestazione improvvisata da ultra' viola per la sentenza della Caf che ha mandato in serie B la Fiorentina, e' giunta ieri dal Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, e da tutta l' Assemblea.

''Dobbiamo mantenere nervi saldi e isolare i violenti che fanno solo il male di Firenze e della Fiorentina''. Per questo Nencini si appella alle organizzazioni dei tifosi, cui "spetta di far capire che la violenza non porta da nessuna parte e rischia di penalizzare ancor più la nostra città e tutto lo sport''.

Secondo il CdR de La Nazione, l'aggressione (che ha generato ferite tali da determinare una prognosi riservata) e "un atto gravissimo, che non solo colpisce un collega che da tanti anni svolge anche per la nostra testata il proprio compito con grande professionalità, ma che segna una preoccupante tendenza a esprimere il dissenso con la violenza".

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